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Tennis all’incontrario nella “Pagliacciata Monegasca”

Per la prima volta anche nel dorato mondo del Tennis, un errore arbitrale decide chiaramente un match: peccato sia capitato proprio al nostro Yannik Sinner.

Nel surreale Mondo all’incontrario in cui viviamo e di cui spesso lo Sport è specchio e cartina di Tornasole, nella semifinale di ieri nel torneo di Tennis al Montecarlo Atp 1000 tra Yannik Sinner e il greco Stefanos Tsitsipas si è raggiunto un record negativo assoluto, in cui tutti gli esperti sono d’accordo: per la prima volta anche nel Tennis un errore arbitrale decide un incontro.

Di fronte a migliaia di spettatori e milioni di appassionati – collegati da tutto il mondo – nel terzo e decisivo set: una seconda palla di servizio, palesemente fuori – anche a occhio nudo – e per una decina di centimetri, viene incredibilmente data buona al tennista greco Stefanos Tsitsipas. Morale, da un doppio break per Yiannik Sinner e 4-1 si è passati ad un “capovolto” 3-2; con Sinner al servizio, che nel gioco stava dominando e che di fatto avrebbe portato ad un 5-2 e invece . . . quell’incredibile errore arbitrale che ha capovolto il risultato dell’incontro.

Il sempre correttissimo Sinner, che da regolamento poteva contestare la chiamata arrivando ad interrompere il match, si è limitato a segnalare con le dita all’arbitro di quanto fosse stato fuori il servizio dell’avversario e lo stesso replay ne confermava l’eclatante evidenza, ma stranamente le moderne tecnologie a Montecarlo non vengono applicate e tutto si risolve in una discesa dal seggiolone del giudice a vedere eventuali segni sulla terra rossa e in questo caso neanche questa pantomima: palla buona e “Abbaglio siderale” dei due giudici.

Certo, le regole della buona sportività potrebbero prevedere che lo stesso tennista greco riconoscesse che una sua palla fosse finita fuori di 10 centimetri, ma come se nulla fosse ha festeggiato il “Furto” sfoderando pure il famigerato “Pugnetto”. Yannik, per la cronaca come già evidenziato lo stava nettamente dominando, ma quell’episodio ha cambiato il match, punto.

Sinner – per sua stessa ammissione in conferenza stampa – ha riconosciuto che i problemi di crampi si sono manifestati a conseguenza dell’episodio incriminato, ma con la sua consueta signorilità non ha aperto facili polemiche, riconoscendo che: “Tutti possono sbagliare!”.

Una ennesima lezione che Yannik Sinner ha dato a questo “Carrozzone di dilettanti allo sbaraglio”, ormai palesemente marcio in cui il dio denaro detta la linea su tutto e tutti, in barba alle elementari regole di giustizia sportiva, incolumità fisica degli atleti – spremuti come limoni in pochi giorni – e tanto altro.

Un Tennis all’incontrario insomma nella “Pagliacciata Monegasca” in cui non vincono i più bravi, ma i più furbi: meglio darsi all’Ippica?

In redazione AC il 14 Aprile 2024

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