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Chi ha ucciso Lucio Dalla? di Luca Rossi

Ma cos’e’ morire dopotutto, la morte è davvero il peggiore dei mali o il male più grande è vivere nella paura, e quindi una vita sprecata, quello che hanno chiamato politicamente corretto e che in realtà è paura della vita? Lasciandoci, Lucio Dalla ci ha lasciato questo messaggio: andate al diavolo voi se volete andarci, io non ho paura.

Uno spettro si aggira per l’Europa e non è il vetusto comunismo o l’inflazionato fascismo, ma il politicamente corretto. Ci chiediamo se sia ancora possibile comunicare punti di vista personali, illuminare la realtà da angolazioni diverse e inconsuete, cercare di seguire un filo logico che nasca dalle cose stesse, con spirito di verità, o se dobbiamo rassegnarci a essere chiamati con i nomi più strani e diversi, per aver osato esprimere una propria opinione, un dubbio, che sebbene possa apparire scomodo non deve per forza significare che sia anche improbabile e assurdo. Nella situazione presente, dove la libertà di stampa è un concetto sbandierato da destra a sinistra, ma che nella realtà non trova applicazione, credo dobbiamo prepararci a tollerare molte cose, ma non dovremmo mai abituarci a calpestare la nostra ragione, per paura di un nome o di un aggettivo.

La mia opinione sulla morte di Lucio Dalla è che non sia morto per cause naturali, ma che sia stato ucciso, ed ora ve ne spiego la ragione. Queste sono le parole rilasciate da Lucio Dalla nella sua ultima intervista poco prima di morire: “Mi e’ venuta voglia di tornare a cantare fuori. Erano quindici anni che non facevo questo giro. Mi va di andare a Parigi, mi va di andare a Berlino, a Monaco, ad Amburgo, Ginevra, Amsterdam, Bruxelles. E’ bello vedere gente nuova, e poi devo farti anche una confessione, a parte il tour, mi piace il giorno perche’ vado a vedere i musei, vado a vedere le cose che mi interessano.”. C’è qualcosa in queste ultime parole di Lucio Dalla, una serenità e un desiderio di vita, che contrasta in maniera così evidente e drammatica con la sua prossima fine. 

Tutti gli amici che lo hanno sentito nei giorni prima del suo fatale malore, concordano sul fatto che Lucio Dalla fosse allegro, tranquillo, pieno di progetti, in ottima forma fisica e mentale. L’infarto al cuore, se così è stato veramente, fu quindi come un fulmine a ciel sereno, e non so voi, ma io sono diventato particolarmente scettico riguardo ai fulmini a ciel sereno, soprattutto se accadono in una cittadina svizzera, e finiscono sulla testa di quello che era uno dei più amati uomini di spettacolo italiani e cancellano dalla faccia della terra un’artista che poco tempo prima aveva fatto queste dichiarazioni: “Stanno procedendo a fare, a creare una mutazione nel nostro DNA, seria, profonda, ci fanno, con la scusa di andare avanti, ci fanno tornare indietro. Ma a me non mi spaventa questo, mi fa ridere, perchè io ho sessantasei anni compiuti da cinque giorni, e mi diverto, perchè a me non mi fottono..la verità è che non mi fottono. Purtroppo penso che riescano a fottere della gente di sedici anni, quindici anni se non hanno delle persone che pagando per conto proprio li garantiscono di farli capire che la vita non è solo quello che ti fa vedere la televisione.” 

A causa della sua enorme popolarità, Lucio Dalla doveva essere guardato con estrema attenzione ed antipatia dall’elites al potere, perchè malgrado la sua diversità ed omosessualità, la sua leggerezza, c’era qualcosa di terribilmente serio e profondo nell’anima di quel piccolo corpo, di troppo mediterreaneo e latino, e anche di cristiano, a modo suo. Tutti elementi, soprattutto l’ultimo, che dovevano essere particolarmente invisi al potere liberale, di matrice massonica e anticristiana, che faceva il buono e il cattivo tempo proprio nel periodo in cui Dalla è morto. Potere che credeva anzi di aver già vinto, pianificato tutto in un ordine nuovo e perfetto. Se Lucio Dalla se ne fosse stato nella sua Bologna, magari scendendo dalla sua torre dorata d’artista per qualche corteo colorato, lo avrebbero tollerato, se non adirrittura adulato e vezzeggiato. Invece questo pazzo si mette in testa di tornare a girare, di fare un tour, e neanche in Italia, ma oltralpe, nei centri principali di quel potere che ha sempre sopportato a fatica la sua imprevedibilità di artista geniale. 

A sentire le sue ultime parole, viene il sospetto che Dalla sapesse qualcosa, e volesse come lanciare una sfida attraverso la sua musica a quel potere che iniziava a mal sopportare. Per comprendere la ragione della sua morte è necessario quindi aver compreso due nature, quella dell’artista Lucio Dalla, la sua forza ed intensità, la sua potenzialità creativa e trasformativa, la sua poesia e capacità d’influenza e la natura del potere, la sua cinica determinazione a togliere di mezzo ogni ostacolo al suo folle piano di dominio assoluto, la sua permalosa, criminale e perversa sensibilità.  Credo che lo scontro di queste due nature sia avvenuto nel 2012, a Montreux, in Svizzera, pochi giorni prima di quel 4 Marzo in cui Lucio Dalla era nato. 

Davide e Golia, da una parte l’uomo che ha soltanto Dio dalla sua parte e dall’altra la faccia mostruosa e gigantesca del potere. Non bisognerebbe mai dimenticare che nella Bibbia c’e’ scritto tutto quello che accade. Ma è anche vero che forse la ragione per cui molti hanno smesso di leggerla e di credervi è che qui ed oggi le storie finiscono sempre e soltanto male. Alla fine Davide muore, Golia ha la faccia da mostro, è brutto e cattivo, ma continua a vivere e diventa ogni giorno più forte e potente. Tu stai pure con il tuo Dio, e muori da miserabile, che io me ne vado al diavolo, a celebrare la sua vittoria, sembrano pensare in molti, dopo che tanti Davide sono morti e continuano a morire.

Ma cos’e’ morire dopotutto, la morte è davvero il peggiore dei mali o il male più grande è vivere nella paura, e quindi una vita sprecata, quello che hanno chiamato politicamente corretto e che in realtà è paura della vita? Lasciandoci, Lucio Dalla ci ha lasciato questo messaggio: andate al diavolo voi se volete andarci, io non ho paura.

Nota – In rete sono facilmente reperibili i video con le riflessioni di Lucio Dalla richiamate nell’articolo

Vedi anche:

Lucio Dalla: incredibile visione profetica e rivoluzionaria fatta nel 2009 https://www.youtube.com/watch?v=KwSWSp0dzJA

Luca Rossi il 1° Ottobre 2023

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