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Ginevra: “Tra Neutralità e Potere Globalista”.

Cinzia Notaro Intervista Roberto Pecchioli. Intervista pubblicata su Stilum Curiae di Marco Tosatti.

Con la sua florida industria bancaria e finanziaria, le sue prestigiose istituzioni accademiche, l’alta qualità della vita e le diverse opportunità lavorative Ginevra è nota per la storica neutralità e pertanto rappresenta un luogo ideale per il dialogo e la risoluzione di conflitti.

Possiamo anche vederla sotto un altro aspetto in quanto sede di Organizzazioni, Fondazioni e Ong non democraticamente elette ?

Lo chiediamo a Roberto Pecchioli, scrittore e saggista,collaboratore di riviste e blog, ex funzionario dell’ Agenzia delle Dogane impegnato in attività antifrode e difesa del made in Italy.

La neutralità svizzera- peraltro armata fino ai denti- è sostanzialmente una favola. La Confederazione è sì neutrale in senso bellico, ma è da sempre , oltreché il forziere e il santuario della finanza ( con i suoi aspetti più loschi e innominabili) anche un centro dell’industria chimica e farmaceutica ( alcune droghe sono state sintetizzate in laboratori elvetici) e anche degli armamenti. Ovvio che la sua posizione di centralità in Europa e la presenza di grandi istituzioni bancarie note per la riservatezza la renda sede ideale di ONG, associazioni transnazionali e di altri organismi di vertice. Al riparo della croce federale, in particolare nella cosmopolita Ginevra, centro bancario di prim’ordine e città di confine, avvengono transazioni, si stringono accordi, si governa dall’alto un pezzo di mondo. Con un principio: gli affari sono affari . In fondo, resta la città di Calvino, uno dei padri del capitalismo e delle sue peggiori giustificazioni. Ginevra, sede ideale di innumerevoli organismi internazionali che orientano ( male) il mondo, è uno dei tre poli della Svizzera crocevia dei poteri forti, insieme con Zurigo, capitale finanziaria e Basilea, sede della BIS ( Bank of International Settlements) la banca centrale delle banche centrali, con il suo potere illimitato, i privilegi diplomatici e l’immunità dei suoi dirigenti, a cui è offerto status e passaporto diplomatico. Altro che neutralità. Non dimentichiamo nemmeno che la Svizzera- o almeno molti suoi cantoni protestanti- è uno dei terminali dell’eutanasia e della cultura della morte.

Quante e quali sono quelle presenti sul territorio ?

Sono ben 43, tra cui le Nazioni Unite (ONU) con l’Ufficio europeo e diverse agenzie specializzate come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR). Ospita anche importanti enti scientifici e tecnici come l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO) , bastione del potere privatistico, e l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), il Consiglio dei diritti dell’Uomo dell’ONU e l’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). A Ginevra  troviamo finanche l’ Organizzazione Mondiale della Meteorologia (WMO), l’ Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (CERN) e il meno noto, ma importantissimo ISO, l’organizzazione che stabilisce gli standard e le normative produttive internazionali. La Croce Rossa fu una meritoria creazione dello svizzero Henry Dunant e Ginevra fu sede, nel 1919, della Società delle Nazioni, primo centro di organizzazione di un governo mondiale, voluto dal presidente americano Wilson dopo la prima guerra mondiale. Ginevra è una capitale del mondialismo reale.

Possiamo considerarla come città in cui si esercita la governance globale che  detta dietro le quinte ordini da eseguire  a livello internazionale ?

Non è l’unica. Ma certo è lì, come a Zurigo e Basilea, che si decidono molti fatti nostri dietro le quinte. Oggi penso che contino di più New York e i grandi poli tecnologici come Silicon Valley, senza dimenticare che dal lato finanziario e di intelligence, Londra, con la sua City autonoma dal governo, capitale del commercio dell’oro e sede dell’ultima vera monarchia assoluta europea, la casata finanziaria Rothschild. Londra è anche la sede della massoneria mondiale e la famiglia reale britannica vi ha un ruolo ufficiale. In poche parole, il potere vero non è in capo ai popoli o agli Stati, ma a oligarchie opache , a cui si accede per ricchezza, ereditarietà o cooptazione. Insomma la democrazia è una narrazione per ingenui.

A Ginevra sarebbe possibile gettare le basi per un Nuovo Ordine Mondiale ?

A Ginevra si gettano non solo le basi, si realizza concretamente una parte del nuovo ordine mondiale. VI sono in città migliaia di dipendenti, dirigenti e lobbisti in azione. Ma questo vale anche per Bruxelles, ahimè, e per tutti i centri direzionali del globalismo.

Identità digitali, target climatici globali,controllo sanitario … una trasformazione universale imposta in modo illegittimo ?

Ilegittimo ma legale… Legalità versus legittimità, ossia il criterio del bene e del giusto secondo legge naturale sconfitto dalle norme figlie dello spirito dei tempi, che è l’interesse delle classi dominanti. Sono in atto numerose transizioni: sessuale, climatica, finanziaria, alimentare, sanitaria, digitale. Il progetto del Nuovo Ordine Mondiale è il transumanesimo, ossia l’ibridazione e il superamento della creatura uomo. L’esito sarà il post-umano, ossia l’antiumano. Non dimentichiamo che l’ordine economico oggi in crisi è stato disegnato dal WTO/OMC alla fine del XX secolo. Gli incontri ( detti rounds) si sono svolti in varie località, ma a Ginevra c’è la sede centrale. Un altro enorme macigno sulla neutralità svizzera, poichè l’Organizzazione Mondiale del Commercio è un pilastro dell’ordine neoliberista.

Eutanasia, aborto, contraccezione,politiche contro la famiglia naturale, pensioni cancellate con l’aumento dei decessi degli anziani dal 2021 ( durante la fase “pandemica” ) un piano criminale per la depopolazione e il controllo delle masse ?

Indiscutibilmente. Elon Musk già nel 2017, il ventriloquo di Davos Yuval Harari, Bill Gates, Schwab e più di recente Larry Fink, CEO di Black Rock, il fondo più grande del mondo, il cui portafogli vale dieci volte il PIL italiano, lo hanno detto con chiarezza. Vogliono, come dire, sfoltire l’umanità. Siamo troppi. Noi, la trascurabile maggioranza degli esseri umani. Decidono tutto, possono (quasi) tutto. Scimmie di Dio. Il controllo è assicurato dalla potenza del mondo digitale ( digit significa cifra, quindi gli uomini non sono che codici a barre o “macchie” come il codice QR) e, purtroppo, dalla nostra acquiescenza, conquistata attraverso illusioni come la comodità, la diffusione dei social media attraverso cui il potere sa tutto di noi e naturalmente per mezzo di legislazioni orientate che stanno uccidendo la libertà di pensiero e di parola. Purtroppo funziona, per ora. L’esperimento pandemico è andato benissimo, per il Dominio. Una grandiosa prova in corpore vili, il nostro.

Come sede della diplomazia e delle maggiori banche quale potere eserciterebbe nelle legislazioni nazionali riguardanti l’istruzione, la sanità, l’economia, i diritti umani, la sicurezza ?

La BIS di Basilea è la cupola delle banche centrali, quindi esercita la sovranità monetaria e finanziaria sugli Stati che si sono lasciati espropriare dell’essenziale funzione della monetazione. Controlla le banche d’affari e commerciali, che a loro volta creano moneta dal nulla con il credito e la riserva frazionaria. Dell’OMC abbiamo detto. Il ruolo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è sempre più sinistro, con il diritto di dettare le politiche sanitarie dei governi. Sappiamo che l’OMS è sostanzialmente privata e che il suo massimo finanziatore è Bill Gates, il signore dei vaccini e del cibo artificiale. Poiché gli Stati sono privati delle funzioni essenziali a favore di regole calate dall’alto dalle organizzazioni transnazionali, è chiaro che queste sono i ministeri del governo mondiale. Dove abbiano la loro sede – Ginevra o altrove- è importante poiché devono agire in assoluta autonomia ( e impunità) protetti dalle leggi “positive” e dall’immensità degli interessi che rappresentano. Come ribadisco, la neutralità reale della Svizzera è una barzelletta. La Confederazione è piuttosto il luogo fisico dove, per vari motivi storici ed economici, convergono e si coagulano gli interessi delle oligarchie che dominano il mondo.

Tutto senza il controllo democratico da parte dei cittadini ?

La democrazia è una favola a uso degli ingenui. Ginevra stessa ne è un esempio storico, poiché gli esperimenti del governo di Calvino mostrarono violenza e intolleranza. Ginevra è anche la patria di Jean Jacques Rousseau. Respirando l’aria calvinista unita a suggestioni naturaliste , Rousseau fu un ispiratore dell’Illuminismo e uno dei peggiori maestri della modernità. La realtà del mondo dimostra che l’oligarchia , non la democrazia, prevale da sempre. L’aggravante rispetto al passato è l’ imponenza dei mezzi di cui dispone il Dominio, unita all’inganno con cui afferma di rispettare la democrazia. Questa, diciamolo, non è che una procedura: mantenute le forme e controllata per mezzo di un possente apparato di controllo mediatico e culturale, è una scatola vuota. Chi comanda lo fa da ambienti riservati e al riparo delle mille organizzazioni fintamente umanitarie che hanno in Ginevra una delle capitali. Da lì partono gli ordini: ai governi spetta obbedire, ai popoli chinare la testa e perfino ringraziare.

Da questo punto strategico viene attuata gradatamente l’Agenda 2030 ? Quali gli obiettivi finora raggiunti ?

L’Agenda 2030 non ha una capitale e comunque Davos è in Svizzera. I suoi diciassette obiettivi tutti riconducibili al governo mondiale e al controllo degli esseri umani ( pensiamo all’orribile espressione zoologica “salute riproduttiva” per designare l’abortismo) sono in via di realizzazione in Occidente. Vedremo se l’uragano Trump e il mutlipolarismo che si va affermando sull’onda della guerra russo-ucraina e dell’impetuosa avanzata – non solo economica- dei paesi BRICS la fermerà, la modificherà o addirittura si rivelerà funzionale al progetto.

Si punta soprattutto ad eradicare la povertà e sostenere lo “sviluppo sostenibile” ?

La povertà intesa come miseria diminuisce, sia pure lentamente e con ampie zone di crisi. Diminuisce però la forza delle classi medie , impoverite dalla privatizzazione di tutto. Poche migliaia di individui e alcune centinaia di giganti economici, finanziari e tecnologici interconnessi, possiedono quanto metà degli umani. Questo sarebbe sradicare la povertà? E chi fa qualcosa, a partire dalla Chiesa cattolica, per sradicare la povertà morale e il deserto spirituale? Non di solo pane vive l’uomo. Sviluppo sostenibile, poi, è un ossimoro, o meglio uno slogan dietro il quale si cela un grande progetto di ristrutturazione planetaria nel campo energetico, industriale, nei modelli generali di vita dai costi immensi. Il trucco oligarchico è far pagare il conto- non solo economico- ai popoli. L’ ideologia postmoderna prevede che dobbiamo essere noi a chiedere a gran voce a lor signori di diventare più poveri e meno liberi mentre le cupole si riorganizzano e avanzano nel dominio.

Cosa fare contro la tirannia globalista dell’ONU ?

Sarà importante capire se i BRICS riterranno l’ONU funzionale ai loro obiettivi. Di certo, l’ONU – strumento del potere americanocentrico- non ha mai evitato una guerra e le sue agenzie tutte dirette da personalità interne ai circoli riservati mondialisti sono diventate carrozzoni burocratici mangiasoldi ( nostri !) che non realizzano gli obiettivi per cui sono sorti. Anche per l’ONU vale la “ persistenza degli aggregati” di Pareto, ossia serve soprattutto a se stessa, alle sue classi dirigenti e, naturalmente, alle cupole sovrastanti , finanziarie, tecnologiche e militari, che la finanziano, legittimano, controllano. L’ONU è ormai un terminale dell’ideologia liberaliberista e libertario-libertina.

Yuval Noah Harari, uno dei consiglieri del WEF ( World Economic Forum ) vorrebbe monetizzare ogni aspetto della vita. Stiamo andando incontro ad un sistema totalitario mai visto prima?

E’ esattamente ciò che ho detto sinora. Un totalitarismo nuovo, pervasivo, fintamente morbido, il cui scopo è dominare l’umanità modificandola nel profondo e decimandola. Il materialismo più opprimente della storia, con tratti apertamente satanici.

L’Unione Europea sta riproponendo la legge sul “Chat Control” da mettere ai voti il 13 e il 14 ottobre prossimo. Un piano di sorveglianza che obbligherebbe WhatsApp, iMessage e Signal a scansionare ogni messaggio e conversazioni private consegnandoli agli algoritmi governativi, prima che la crittografia possa proteggerli. Tutti i cittadini potrebbero essere messi sotto accusa fino a prova contraria. Dove finirà il diritto alla privacy ?

Finirà nel nulla, come le libertà duramente contestate. Ma il mondo digitale, per come è fatto, lascerà comunque fenditure, interstizi, zone grigie. A quelle dovranno appigliarsi gli uomini liberi. Certo stiamo correndo verso il precipizio da ogni punto di vista. Soprattutto, nel cosiddetto occidente, non si vedono reazioni significative. Almeno, non organizzate, non in grado di contrastare l’andazzo e progettare l’alternativa. Ci resta l’obbligo di far conoscere la verità. Alla fine, è la verità, la grande assente,che rende liberi.

L’ attaccamento al danaro , la ricchezza e il desiderio di dominare e rendere schiavo l’essere umano è sempre stato il sogno di chi esercita il potere e si crede un dio ?

Solo in parte. Oggi il problema non è la ricchezza. Chi è riuscito a ottenere la facoltà di creare il denaro dal nulla con la moneta-debito finanziaria ha tutta la ricchezza che vuole con un clic. Il grande obiettivo è la dominazione, il progetto prometeico e luciferino di regnare su un mondo sottomesso e disumanizzato, addirittura con due specie distinte: noi e “loro”. Harari ha la fosca sincerità di ammetterlo.

Per concretizzare il piano diabolico doveva essere distrutto il punto di forza , ovvero la famiglia un tempo cristiana e divulgatrice di valori trasmissibili di generazione in generazione ?

Distruggere la famiglia significa mettere una bomba sotto l’idea di comunità, di trasmissione della vita, di autonomia umana. Si tratta di interrompere tutti i circuiti di trasmissione, a partire dal più importante, la riproduzione biologica della vita. Senza famiglia, senza padri e madri, siamo espropriati del passato e impediti a pensare in termini di futuro. Diventiamo atomi, monadi in balia di chi comanda, umanoidi privati della tensione morale, del respiro spirituale, dell’aspirazione all’eterno che è alla base dell’uomo. Non più creature, enti di plastilina infinitamente malleabili, infine pronte a essere abbattute per eccesso di capi di umanità, perché malati, vecchi, poveri, depressi, scomodi, dissidenti. Fastidi, alla fine. Un futuro più che distopico, se non ci svegliamo. A noi il dovere di dare l’allarme e indicare la via del ritorno all’ordine naturale.

Come difendere la vita e la libertà da chi vuole distruggerle ?

Innanzitutto , come dicevo, con il coraggio di smascherare, denunciare, proclamare la verità. Poi occorre creare, dal basso, persino individualmente, fuochi di resistenza e poi di comunità che ricostruiscano quella che io chiamo l’arca degli uomini di buona volontà. Dell’homo sapiens fatto a immagine e somiglianza del suo creatore. La guerra che non dobbiamo temere di chiamare con questo nome è innanzitutto spirituale. Non la vince un’umanità ridotta a pura materia. Serve altresì ribadire che esistono ambiti dell’umano e del naturale che sono intangibili. Scrisse Ezra Pound che “il tempio è sacro perché non è in vendita”.

Vedi anche: https://www.marcotosatti.com/

In redazione il 15 Settembre 2025

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