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Terremoto Europee: “L’Ue svolta a Destra”

Elezioni Europee 2024: mentre in Italia trionfa l’astensionismo 48,31% (con i voti esteri) e viene ampliamente superata la soglia psicologica del 50%, cadono i primi governi in Belgio e nella Francia di Macron, doppiato da Marine Le Pen. L’analisi del voto di Andrea Cometti

Forse adesso daranno la colpa a Vladimir Putin, ma sembra proprio che un ordigno nucleare sia deflagrato nell’Unione Europea, che svolta a destra! e dove non trionfa l’estrema destra come in Austria e in Francia (Le Pen doppia Macron, che ha convocato elezioni anticipate per il 30 giugno) vincono o pareggiano i popolari di centro-destra (Germania, Spagna, Grecia) che paradossalmente fanno esultare al successo l’uscente presidente Ursula von der Leyen candidata popolare per una riconferma.

Una vittoria di Pirro visti i numeri risicati con cui non potrà governare che indicano come ago della bilancia la nostra premier Giorgia Meloni che a parte l’astensionismo, ottiene una importante riconferma del suo governo. Questa sarà proprio la domanda chiave per capire le reali volontà di cambiamento dell’Europa di Giorgia Meloni: seguirà Tajani per confermare la Von der Leyen o proporrà un’altra via, magari quella “Italiana” di Mario Draghi?

Insomma, tutto come previsto sia in Italia che in Europa, come nell’adagio di Tommasi di Lampedusa: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi !

Risultati in Italia: trionfa l’Astensionismo

(Dati definitivi dei votanti)

In Italia i dati definitivi dell’affluenza nelle 61.650 sezioni è stata del 49,69% (Prec.2019 – 56,09%) con i voti esteri il dato finale totale “reale” è del 48,31% cui va integrata senz’altro la quota percentuali di Schede Bianche, ovvero di coloro che non hanno espresso alcun voto (non ancora disponibile) ed eventualmente a parte vanno anche contabilizzate le Schede Nulle e le Schede Contestate che in ogni caso influenzano il dato finale, soprattutto in relazione al reale consenso con cui i vincitori ed eletti e andranno a governare.

Risultati dei partiti e coalizioni

(Dati quasi definitivi 61.447 su 63.950 sezioni)

Fratelli d’Italia  6.569.325 elettori 28,80%

Partito Democratico5.483.898 elettori 24,04%

Movimento 5 stelle 2.272.026 elettori 9,96%

Forza Italia – Noi Moderati – Ppe 2.211.389 elettori 9,69%

Lega Salvini premier 2.074.711 elettori  9,09%

Alleanza Verdi Sinistra 1.520.435 elettori 6,66%

Stati Uniti d’Europa (Renzi-Bonino) elettori 856.023 3,75%

Azione (Calenda) 756.942 elettori 3,32%

Pace Terra e dignità /Santoro) 500.873 elettori 2,20%

Libertà (De Luca) 281.758 elettori 1,24%

Italia: Sezioni “Fuori sede” ed Estero

Novità di queste elezioni è l’introduzione dei seggi “Fuori sede” per dare la possibilità di votare a chi per motivi di studio si trovi lontano dalla propria residenza in Italia, se all’estero vi è già la possibilità iscrivendosi nelle apposite liste. Di seguito i risultati parziali, che pur determinando poche migliaia di voti, esprimono una evidente dominanza da parte di un elettorato di sinistra, ben fidelizzato ad esercitarne il diritto.

Il 40% dei votanti fuori sede ha votato Alleanza Verdi e Sinistra, secondo Pd con il 25% segue Azione Calenda 10%, M5s e Stati Uniti d’Europa 7% e FdI 3%. Nelle sezioni Estero primo il Pd con il 30% segue FdI 20% e Alleanza Verdi e Sinistra al 15%, M5s 8%, Stati Uniti d’Europa 6%, FI 5%.

Commento ai risultati Italiani:

“Se la vittoria politica ha tanti padri, padrini e oggi madrine: perchè la sconfitta è sempre orfana”?

Al solito nel Belpaese, vincono tutti i partiti ! e specchio di questo malcostume politico è il programma del vetusto ottuagenario Bruno Vespa “Porta a Porta” in cui si rincorrono i soliti costosissimi e spesso inattendibili exit poll, che non dicono nulla e servono solo ai portavoci dei partiti e ai soliti onnipresenti “giornalisti” per arrampicarsi sugli specchi di preconcette personalissime interpretazioni.

Se certamente vince Giorgia Meloni con il suo Governo (sembra abbia oltre 3 milioni di preferenze), perde Matteo Renzi ed Emma Bonino con la loro alleanza degli Stati Uniti d’Europa, che a riprova che le somme aritmetiche in politica non valgono, non raggiungono il quorum del 4%, come Azione di Calenda. Fuori Santoro, con un risultato dignitoso, non sfonda Libertà di Cateno De Luca molto lontano dal 4%.

Chi perde senza ombre di dubbio è anche il M5 stelle di Conte, sotto il 10% che sente il fiato sul collo di Forza Italia e della Lega per la terza posizione e tutti fermi al 9%.

Paradossale anche il caso Lega Salvini premier, orfano del vecchio fondatore Umberto Bossi, che con i vecchi leghisti alla Tosi più altri transfughi sono passati armi e bagagli in Forza Italia. Matteo Salvini grazie all’operazione Generale Vannacci, che si appresta ad avere oltre mezzo milione di preferenze, limita i danni creando uno spartiacque che sa di scissione all’interno del suo partito, anche in chiave delle prossime elezioni in Veneto del prossimo anno.

Incredibile il risultato positivo dell’Alleanza Verdi e Sinistra (Bonelli e Fratoianni) che portano i Europa Ilaria Salis, ma domanda: potrà la galeotta andare a Bruxelles o eserciterà il suo mandato dalle carceri Ungheresi?

Per ultimo il Pd di Elli Schlein, che chitarra alla mano festeggia un risultato positivo maturato anche grazie alla bassa affluenza al voto, che tradizionalmente premia l’elettorato più fidelizzato della sinistra e che oltre a farla vincere nettamente nel campo largo rispetto al M5s di Conte sembra gli farà vincere alcuni importanti comuni.

Quale Ue?

In Europa sembra si sia di fronte ad una svolta storica: l’Ue va ripensata tenendo conto delle volontà dei popoli e delle relative Nazioni: molto dipenderà dalla nostra Premier Giorgia Meloni, vero ago della bilancia negli equilibri europei, aspettando le determinanti elezioni Usa, che tanto influenzano l’Europa stessa.

Questa Unione Europea “Guerrafondaia” delle cervellotiche Agende Green 2030, con Case Green, Agricoltura Green, Auto elettriche, misteriose Pandemie e quant’altro espressione di poteri finanziari cripto-malthusiani, potrebbe essere giunta al capolinea, chiudiamo questa analisi con una elementare domanda di “Geografia” che dovrebbe far riflettere sul nostro futuro come Europei e come Mondo Occidentale: “Ha senso una Unione Europea senza la Gran Bretagna (Brexit) e la Russia di cui paradossalmente detiene il 50% circa del suo territorio”?

In redazione Andrea Cometti il 10 Giugno 2024

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