HomeCina, Mongolia & AsiaVietnam, Laos, Cambogia & BirmaniaMyanmar: “Stato di Emergenza: si sconsigliano i viaggi”

Myanmar: “Stato di Emergenza: si sconsigliano i viaggi”

Alla luce della protratta situazione di crisi, causata dal colpo di Stato del 1 febbraio 2021, nonché dalla conseguente situazione di conflitto in molte aree del Paese e delle precarie condizioni sanitarie, si sconsigliano i viaggi in Myanmar.


Le condizioni di sicurezza continuano, infatti, a risultare gravemente deteriorate e la situazione é fortemente instabile, con un incremento delle violenze in diverse parti del Paese. Le manifestazioni di protesta vengono represse, sovente con l’uso della forza, e gli attacchi agli obiettivi militari ingenerano risposte su vasta scala, incluso attraverso i bombardamenti aerei delle aree limitrofe.
In tutto il Paese è vietato incontrarsi in luoghi pubblici in più di 5 persone ed è in vigore un coprifuoco notturno con orari variabili, a seconda della località (attualmente, dalla mezzanotte alle 04:00 a Yangon, Mandalay e Nay Pyi Taw). In alcune Townships del Paese (tra cui anche a Yangon e Mandalay, oltre che nelle Regioni di Sagaing, Magway, Bago e Tanintaryi e negli Stati Chin, Mon, Kayin e Kayah) è stata imposta la legge marziale.
Sono frequenti i posti di blocco, anche nei centri urbani, durante i quali è possibile essere sottoposti a perquisizione, anche dei telefoni e dei dispositivi elettronici. Si verificano, inoltre, frequenti ispezioni nelle abitazioni private, per verificare che non siano presenti persone non residenti. Anche le comunicazioni e le piattaforme social sono soggette a controlli e a limitazioni. Si riscontrano casi di arresti e detenzioni arbitrarie, seguiti da processi privi delle garanzie minime, anche nei confronti di cittadini stranieri, in particolare attivisti e giornalisti. 
Permangono episodi di esplosioni e sparatorie, in particolare a Yangon, ove crescono anche i fenomeni di delinquenza comune, alla luce della situazione di degrado economico. Nonostante gli attacchi colpiscano prevalentemente obiettivi militari o legati alla Giunta, in alcuni casi sono stati riportati feriti e vittime tra i civili. È possibile che tali attacchi aumentino, in occasione di date significative o  di feste nazionali, quando potrebbero essere presi di mira anche strutture frequentate da stranieri a Yangon, Mandalay e Naypyidaw. Si registrano, inoltre, attacchi ad infrastrutture ferroviarie (ponti, binari), autostradali, energetiche (centrali) e delle telecomunicazioni (antenne). Si intensificano gli scontri, anche a mezzo di bombardamenti aerei, tra l’esercito e numerosi gruppi armati, in particolare nelle Regioni di Sagaing e Magway e negli Stati Kayin, Kayah, Shan, Kachin, Chin e Rakhine.
Si sperimentano quotidiane e prolungate interruzioni della corrente elettrica, frequenti blocchi della rete Internet e crescenti difficoltà nel reperire denaro contante.
Si raccomanda pertanto, ai connazionali che fossero ancora presenti in Myanmar, di limitare al massimo gli spostamenti, mantenendosi costantemente informati sull’evoluzione delle condizioni di sicurezza ed evitando, in ogni caso, le località interessate da scontri e violenze; esercitare la massima cautela nei luoghi pubblici, mantenendosi a distanza da qualsiasi forma di assembramento e da possibili obiettivi di attacchi, come Stazioni di Polizia, Basi e Drappelli dell’Esercito, Edifici Militari, Uffici Pubblici, Scuole, Università, distributori di benzina, esercizi commerciali e banche vicine ai Militari, fermate dei mezzi pubblici, bidoni e cumuli di immondizia, sedi di partiti, luoghi di culto ed altre località simboliche; non utilizzare mezzi di trasporto pubblici, in particolare autobus e treni; rispettare scrupolosamente il coprifuoco e rientrare alle proprie abitazioni (o nell’hotel indicato all’atto della domanda di visto), con largo anticipo rispetto all’orario di inizio del coprifuocotenere sempre con sé i documenti di identità e, in caso di controlli, mantenere la calma ed evitare qualsiasi forma di atteggiamento che possa essere interpretato come una provocazione; astenersi da esternazioni politiche e prestare attenzione ad oggetti, immagini o informazioni potenzialmente sensibili presenti nelle proprie abitazioni e veicoli, conservati nei dispositivi elettronici o condivisi sui profili social; non fotografare o filmare Personale e Strutture Militari o di Polizia; prevedere un’adeguata scorta di generi di prima necessità (acqua potabile, cibo, medicinali), contanti e carburante.
 

01.02.2024

MYANMAR: COVID-19. AGGIORNAMENTO

I viaggi in Myanmar rimangono sconsigliati: gli eventuali viaggiatori che decidessero comunque di recarvisi, dovranno presentare – all’imbarco e all’arrivo – un’assicurazione sanitaria che includa la copertura delle spese mediche legate al COVID-19.
Nel caso in cui non fosse possibile esibire un certificato di assicurazione idoneo, è obbligatorio acquistare una polizza presso la “Myanma Insurance”.
All’arrivo, i viaggiatori dovranno compilare un “Health Declaration Form” e sottoporsi a controllo della temperatura corporea. Coloro che dovessero presentare sintomi, verranno isolati presso strutture mediche o alberghiere dedicate e sottoposti ai previsti trattamenti sanitari, a proprie spese. Non sono permessi i transiti aeroportuali. 
Qualsiasi violazione dei regolamenti di contrasto al COVID-19, incluso fornire informazioni non corrette, potrà essere punita.

Fonte: https://www.viaggiaresicuri.it/find-country/country/MMR del 02 Febbraio 2024

RELATED ARTICLES

Most Popular

Recent Comments