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Quale futuro per la Commissione “Pulcinella”? di Andrea Cometti

Domande sotto l’ombrellone: finirà tutto a Tarallucci e Vino? Tra moniti presidenziali, tamponi dimenticati e le dichiarazioni del prof. Giorgio Palù in Rai da Vespa ormai finite nel “Dimenticatoio”: quale sarà il futuro della Commissione sulla gestione del Covid?

Cosa aspettarsi a Settembre dalla Commissione bicamerale sul Covid? Questa è la domanda che molti si staranno facendo sotto l’agognato ombrellone, soprattutto dopo le sibilline osservazioni provenienti dal Colle esternate alla cerimonia del Ventaglio per la pausa estiva: “La politica non alimenti un contropotere giudiziario: deve essere garantito il rispetto del ruolo della Magistratura nel giudicare, perché soltanto alla Magistratura questo compito è riservato dalla Costituzione”; parole puntuali come un orologio svizzero, proferite dal riconfermatissimo Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Certo, alla voglia di dimenticare al più presto questi anni a dir poco complicati, si contrappone un’esigenza di chiarezza: “Se sia stato fatto tutto al meglio durante la gestione dell’emergenza”, con un altro fondamentale aspetto: “Si potrà mai veramente ripartire, senza prima aver acclarato la verità, anche se scomoda”? Promessa di verità, tra l’altro oggetto di una delle più solenni promesse elettorali fatta da Fratelli d’Italia e in particolare da un suo volenteroso esponente, l’avvocato bolognese Galeazzo Bignami.

Oggi, tra questa tendenza psichica alla “Rimozione dei ricordi negativi” e vari disturbi paranoidi della personalità emersi nel post-pandemia, quello che in realtà è venuta a mancare, soprattutto nelle nuove generazioni, è la semplice “Gioia di vivere” ovvero, quella naturale tendenza a cercare di vivere Felici & Contenti, ma a condizione di essere “Liberi”, il vecchio e sano “Libero arbitrio”, magari condito da una buona dose, dal sapore antico di semplice Buonsenso: ma come fare dopo due anni e mezzo in cui tutte le nostre libertà elementari sono state sospese?

Un Presidente Super partes o dell’Opposizione? Nel merito, la legge sull’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2 e sulle misure adottate per prevenirne e affrontarne l’emergenza epidemiologica è stata approvata, con grande esultanza della Maggioranza di Governo alla Camera il 6 luglio scorso ed è arrivata in Senato il 25 seguente ed è proprio in questo frangente temporale, con una tempistica indovinata (prima della pausa estiva e del passaggio al Senato), che si inseriscono le sibilline parole di monito dell’inquilino del Colle. Forse, avranno influito gli interventi dell’ex Premier Giuseppe Conte o dell’ex Ministro della Salute Roberto Speranza, oggi condannati all’Opposizione dal voto popolare che nel corso del dibattito parlamentare avevano disordinatamente brontolato: «Non ci faremo giudicare da un tribunale politico», ma l’approccio presidenziale, con tutto rispetto, odora già di una sentenza circa il futuro della Commissione. Sensazione avvalorata dalla pomposa “Gattopardesca Notizia” data dal Ministro della Sanità (si mormora fortemente voluto dal Colle stesso), che ha dichiarato la fine delle “Restrizioni pandemiche”, dimenticandosi però clamorosamente di archiviare i costosissimi “Tamponi” e girando le decisioni ai Presidenti di Regione, che de facto lasceranno tutto come prima. A Settembre, poi partiranno i consueti balletti governativi sulle nuove nomine ai vertici di Aifa e Istituto Superiore di Sanità, che alla stregua di quanto detto, si preannunciano espressione dell’ennesimo “Velato” braccio di ferro tra Governo e Colle, quest’ultimo, ed è doveroso ricordarlo alle prese con evidenti problemi di terzietà, avendo controfirmato tutto, forse anche le figurine Panini in questi anni di Governi “Tecnici e Vigile Attesa”.

Prof. Giorgio Palù (Aifa): “Excusatio non petita, accusatio manifesta”? A queste riflessioni Ferragostane è infine importante ricordare le dichiarazioni significative rilasciate del Presidente dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) Prof. Giorgio Palù: era il 10 maggio 2023 quando l’autorevole virologo trevigiano invitato a Porta a Porta da Bruno Vespa ammise – con molta sorpresa degli astanti – gli errori commessi nella gestione del Covid e disse cose molto significative sulle strategie ministeriali utilizzate durante l’emergenza. Poco conosciuta e per nulla pubblicizzata dai grandi media nazionali, quella puntata di Porta a Porta è comunque facilmente reperibile nella rete: alla domanda di Bruno Vespa che gli chiese se furono commessi degli errori e se dobbiamo rimproverarci qualcosa, il Presidente dell’Aifa ci tenne a specificare di rispondere in qualità di virologo, e dichiarò: «Gli errori si fanno! Era una malattia sconosciuta che colpiva l’umanità, è inevitabile . .  la scienza, progredendo per ipotesi e conferme . . In alcune cose abbiamo fallito» e ancora: «Non abbiamo dato ascolto ai governatori che dicevano di vigilare alle frontiere, non abbiamo considerato, per esempio parlo di studi clinici che negavano l’efficacia di un farmaco già dimostrato molto attivo nei confronti di precursori del Sars Cov 1 e Maers»; per concludere: «In alcune condizioni si sarebbe potuto capire prima che il virus era a diffusione nosocomiale: lo capimmo subito nel 2003 quando tutto l’ospedale di Toronto si era infettato: quando i medici finalmente capirono che si soffocava per tromboembolia e quando si è capito che bisognava usare gli antinfiammatori che sono stati un aiuto importantissimo» e infine: «Non serviva certo la Tachipirina e la vigile attesa»! Cosa dire e pensare? “Excusatio non petita, accusatio manifesta” forse il Prof. Palù si riferiva all’Idrossiclorochina o alla popolare Aspirina, rea di essere libera da brevetti e di costare quasi nulla?

La verità sul Covid? Un “Segreto di Pulcinella”! Tornando alla Commissione Covid, forse non ci rimane che intonare la famosa canzonetta partenopea “Simme ‘e Napule, paisà: Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, ha dato, scurdámmoce ‘o ppassato, Simme ‘e Napule, paisà”! Il rischio che a Settembre la Commissione Covid finisca a Tarallucci e Vino è più che concreta, se veramente partirà dovrà confrontarsi con troppi fantasmi e interessi in quella che è stata una delle stagioni più nere della storia repubblicana in fatto di libertà e non solo. Oggi poi, la verità sul Covid è il classico “Segreto di Pulcinella” sotto i nasi di tutti: basterebbe che la Commissione Covid acquisisca il filmato Rai con gli interventi del Prof. Giorgio Palù e poi anche chiuderla, questa “Scomoda” Commissione: in esso c’è tutta la verità sul Covid e detta non da un “No Vax complottaro” qualsiasi, ma dal Presidente dell’Aifa.

Buon lavoro “Patrioti” !

Andrea Cometti il 15 Agosto 2023

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