Perchè la mancata partecipazione al mondiale di calcio è semplicemente la fotografia di uno sport ormai allo sbando di Andrea Cometti
Salvo ripescaggi dell’ultima ora, per la 3^ volta consecutiva l’Italia calcistica non sarà presente ad un Mondiale di calcio, e se da un punto di vista di semplice “logica del buonsenso” ci si dovrebbe domandare: Perchè abbiamo dovuto giocarcela con una partita secca “fuori casa” e non con una normale andata e ritorno? In questo Mondo indecifrabile ormai anche gli elementi di normale giustizia sportiva sono andati a farsi benedire.
Dispiace certo, per due galantuomini come Gennaro Gattuso e Gigi Buffon a cui il miracolo sul campo non è riuscito, ma l’ Italico Stellone anche questa volta ci ha voltato le spalle: stesso arbitro della precedente esclusione con la Macedonia del Nord e “sfortunata” espulsione Italiana, che ha cambiato la partita e che ci ha condannati a giocarcela 10 contro 11, condita da una mancata espulsione da parte Bosniaca, fino agli sciagurati rigori. Per chi ha visto la partita quest’Italietta messa su in fretta e furia da Gattuso e Buffon meritava, nonostante tutto e tutti, proprio di vincere e se ci fosse stato semplicemente un ritorno in Italia, magari all’Olimpico o a San Siro oggi non saremo qui a piangere sul latte versato.
Probabilmente è il giusto epilogo per il Calcio Italiano con scelte sbagliate legate al mancato rinnovamento, ai vivai che non producono più campioni e alla Federazione che a livello internazionale – non conta più nulla – o forse del solo povero San Gennaro; fatto sta che nelle qualificazioni abbiamo perso in casa 1 a 4 con la piccola Norvegia dopo un 3 a 0 a casa loro, nel nostro campionato i giocatori “Italiani” si contano sulle dita di una mano e per quanto riguarda gli stadi, per’altro semivuoti? ce li siamo semplicemente venduti!
Andrea Cometti il 03 Aprile 2026


